“Acquario”: Ultimo torna a guardarsi dentro e apre il suo 2026 tra fragilità e record

ANALISI & RECENSIONI

Milena Iuliano

1/12/20262 min read

È uscito a mezzanotte dello scorso venerdì 9 gennaio il nuovo e atteso singolo di Ultimo. Il suo titolo è "Acquario", proprio il segno zodiacale del giovane cantautore dei record, l'artista che, attraverso una profonda passione e un'emotività che travolge, ha scalato le classifiche e riempito gli stadi. Il suo ritorno discografico, avvenuto proprio all'inizio del nuovo anno, segna l'avvio di quello che sarà un 2026 carico di incredibile musica e grandi successi. Si svolgerà, infatti, il prossimo 4 luglio il concerto evento a Roma - Tor Vergata Ultimo 2026 - La favola per sempre. Il raduno degli ultimi, che conta ben 250.000 biglietti venduti nelle tre ore immediatamente successive alla messa in vendita, celebrerà una storia fatta di melodie, parole che scavano dentro, emozioni che avvicinano chi le prova.

Ultimo aveva già lasciato ai suoi tantissimi ascoltatori, nell'album Ultimo live stadi 2025, un piccolo indizio che anticipava il titolo del singolo appena pubblicato. Al suo interno i fan, non a caso, hanno trovato un cartoncino lenticolare che mostrava, a seconda dell'inclinazione, il simbolo dell'infinito e quello astrologico dell'acquario. Inoltre, il suo ritorno, dopo il successo estivo di "Bella davvero", potrebbe preannunciare l'arrivo di un nuovo album attesissimo dal suo pubblico.

La canzone, prodotta sotto l'etichetta indipendente Ultimo Records e distribuita da Believe, è stata presentata sui social dallo stesso cantautore romano con un particolare carosello, contenente due foto e un breve video finale. Il simbolo dell'acquario nella prima immagine, a seguire la copertina del singolo, una foto realizzata da Giulia Parmigiani, che lo ritrae con una maschera da alieno circondato da giornalisti, e a chiudere un video che ha per protagonista la sua chitarra, suonata da lui, mentre intona alcune delle note del brano.

La scelta di indossare quella maschera non è casuale e si lega in maniera perfetta al contenuto di "Acquario". Rappresenta la sua personale difficoltà di conciliare la visione che ha di sé con l'immagine che gli altri hanno di lui. È un modo emblematico di dimostrare quanto i riflettori lo facciano sentire diverso, a volte fuori posto, quasi un alieno. È una ballad dalle sonorità tipiche di Ultimo, quelle che caratterizzano i suoi pezzi e le rendono uniche per chi ama ascoltarle. Ha posto al centro di questa canzone la sua perenne ricerca di sé, il suo irrefrenabile bisogno di conoscere ciò che lo definisce e ciò che, invece, gli manca. Le sue insicurezze, i dubbi e le contraddizioni sono alla base del testo che racconta la sua interiorità. I fan sanno bene che questi temi ritornano spesso nei suoi pezzi, che la sua necessità di scoprirsi lo porta costantemente altrove. Stavolta, però, lavorando personalmente ad ogni aspetto del singolo, ha tirato fuori, più del solito, ogni sfumatura della sua personalità.

La fama non ha cambiato il suo modo di vedere il mondo. Il suo nome, ormai diventato un simbolo che unisce diverse generazioni, non ha cancellato in lui paure radicate e incertezze. Ogni parola del brano evidenzia il suo universo interiore che si mescola, con spontaneità, ad immagini quotidiane, come quelle della lista della spesa appesa al frigo e dei kiwi ormai diventati neri. Ha scelto di regalare, ancora una volta, ai suoi ascoltatori uno spazio caratterizzato dalle sensazioni che ci accomunano l'un l'altro, rendendoci più vicini. È proprio questo, senza dubbio, il motivo per cui il fenomeno Ultimo ha catturato il cuore di migliaia di persone: la consapevolezza che, in un modo o nell'altro, si può vincere grazie alla fragilità