
Blanco: tra paura e rinascita “anche a vent’anni si muore”
ANALISI & RECENSIONI
Sara Losito
1/26/20262 min read


È uscito con grande attesa il nuovo singolo di Blanco: “Anche a vent’anni si muore”, un brano che mette al centro dell’ascolto l’esperienza di avere vent’anni oggi. La canzone racconta cosa significa perdersi, non riconoscersi e non sapere chi si è nel profondo, ma anche la speranza di capirsi, di perdonarsi e di crescere.
“E sento il vuoto, conosco poco di me”è una frase che sembra fotografare perfettamente questo stato d’animo sospeso, in cui tutto cambia troppo in fretta e niente appare davvero stabile.
Non parla solo ai ventenni: chiunque abbia attraversato momenti di smarrimento può ritrovarvi una propria storia, un frammento di vita che risuona. Il testo mette a nudo il percorso interiore della giovinezza: quella fase in cui la consapevolezza fa paura, in cui una parte di noi “muore” per lasciare spazio al mondo degli adulti, e crescere non è mai semplice.
“Anche a vent’anni si muore” non è solo il titolo del brano, ma un’immagine forte che racconta la fine dell’ingenuità, delle certezze assolute e di quella leggerezza che spesso accompagna l’adolescenza. È la morte simbolica di ciò che eravamo, necessaria per diventare qualcosa di diverso.
Blanco racconta anche la difficoltà di toccare il successo con un dito, consapevoli che potrà sfuggire, e di quanto arrendersi sembri, a volte, la strada più semplice.
“Diventare grandi non vuol dire essere liberi” diventa così il simbolo di una generazione che vive il passaggio all’età adulta come una nuova forma di responsabilità, spesso carica di aspettative e paure. Eppure, in questo racconto di fragilità e smarrimento, emerge sempre una costante: la speranza. Una speranza silenziosa, fragile, ma presente, che si manifesta nella volontà di andare avanti nonostante tutto, anche quando sembra più facile fermarsi.
“Prometto sarà migliore, migliore” è il passaggio che apre a una possibile rinascita, a un futuro incerto ma ancora carico di possibilità. Con una scrittura intensa e diretta, Blanco restituisce l’emozione di ritrovarsi, di farcela e di riconoscersi, anche quando il dolore sembra far parte del percorso inevitabile verso la maturità. La sua voce, a tratti fragile e a tratti intensa, accompagna l’ascoltatore in questo viaggio emotivo, rendendo il brano un piccolo specchio in cui ognuno può riflettere la propria esperienza di crescita.
“Anche a vent’anni si muore” non è solo una canzone sulla giovinezza: è un frammento di vita condivisa, un racconto generazionale che parla di paura, cambiamento e rinascita, un invito a guardarsi dentro, ad accettare la trasformazione e a trovare, tra cadute e speranza, il proprio equilibrio.
La musica che ami oggi e quella che amerai domani
Per collaborazioni:
Seguici su:
Privacy Policy
© 2024. All rights reserved.
Cookie Policy


Cosa facciamo per te
