
CASA PARADISO – IL NUOVO ALBUM DI TOMMASO PARADISO
ANALISI & RECENSIONI
Milena Iuliano
12/2/20254 min read


È uscito lo scorso venerdì 28 novembre il nuovo album di Tommaso Paradiso. Il suo titolo è Casa Paradiso ed è proprio a casa che lui ritorna con ogni traccia che lo compone. È una produzione discografica intima, profonda, che mette a nudo il cantautore romano attraverso sensazioni, ricordi, pensieri, frammenti di vita che prendono forma con musica e parole. È un progetto estremamente atteso, una raccolta di brani che non deluderà gli ascoltatori per la carica emotiva che porta con sé. L'arrivo del suo nuovo album ha anticipato la notizia della sua partecipazione alla prossima edizione del festival di Sanremo. Il disco, inoltre, apre la strada al "Casa Paradiso Palasport 2026" che partirà durante la prossima primavera e lo vedrà protagonista nei principali palazzetti d’Italia. Sono 9 le date previste. Avrà inizio al Palabigot di Gorizia il 15 aprile e terminerà il 30 aprile al Palapartenope di Napoli.
Questo lavoro discografico contiene al suo interno delle canzoni già conosciute e apprezzate dal pubblico: "Lasciamene un po'" e "Forse". Il primo pezzo ha un testo dal significato profondo che ha scalato le classifiche radiofoniche a partire dalla sua pubblicazione come singolo lo scorso 12 settembre. Il secondo è uscito, invece, pochissime settimane fa, il 14 novembre, anticipando la poesia e la forza introspettiva dell'intero album. Le due tracce sono legate da un filo conduttore invisibile che, in realtà, tiene insieme i 10 pezzi presenti in Casa Paradiso.
“Lasciamene un po'”
“Forse”
“Tornare a casa”
“Goditela”
“Comunque splendido”
“70.000 voci”
“Citofonare Paradiso”
“Ma come fanno i rapper feat. Setak”
“Non mi va”
“Spettacolo”
In "Lasciamene un po'" la sua originale scrittura parla della quotidianità, rendendola universale. La magia di ricordi, emozioni, attimi apparentemente banali si trasformano in ben altro. È un pezzo che racconta di pensieri personali che si schiudono al mondo, diventando immediatamente condivisibili. Attraversa l'attualità senza mettere da parte il senso di nostalgia che parte dai ricordi e travolge chi lo prova. È una canzone che lascia il segno, che scava fino in fondo alle sensazioni più intime.
"Forse" rappresenta uno straordinario universo in bilico tra passato e presente, è un racconto fatto di rimpianti e voglia di riconquistare un tempo ormai sfumato. Il videoclip del brano rende alla perfezione il contenuto stesso del pezzo, si susseguono scene profondamente toccanti. Con estremo rispetto ed empatia affronta tematiche che appartengono alla vita e alle sue infinite sfumature.
Altri brani inediti seguono la medesima esigenza, quella di esprimere l'essenza dei dettagli che più caratterizzano l'esistenza. Segue proprio questa intima profondità la terza traccia "Tornare a casa", il vero centro dell'intero album. La ricchezza della canzone si riflette sui tempi di stesura del testo stesso. C'è un bisogno forte da cui nasce ogni singola parola. L'impulso alla stesura di questo brano è partito in un inverno di qualche anno fa, quando insieme a degli amici ha utilizzato un visore di realtà aumentata, impostandolo in un tempo e in un luogo ben precisi: l'indirizzo del luogo in cui è cresciuto, casa di sua mamma, negli anni '90. L'impatto di quelle immagini ha suscitato in lui delle sensazioni che sono state poi incanalate in "Tornare a casa". Parla con semplicità di quanto sia bello ritornare lì dove c'è il cuore.
A donare un senso di energia e leggerezza c'è "Goditela", un pezzo che descrive una tipica estate italiana vissuta con la semplicità che più regala bellezza a questa stagione. Scrivendolo di getto, ha utilizzato immagini quali Santa Marinella, la Panda carica di tavole da surf e piccoli rituali che rendono ogni frase condivisibile. La sua particolarità è tutta racchiusa proprio qui, nell'invito a godersi ogni istante, nella libertà dell'aria estiva e nell'importanza di vivere gli effetti positivi della luce del sole. È essenziale cogliere ogni sorriso prima del ritorno dell'ora solare, prima che la malinconia di momenti vissuti e ormai passati prenda il sopravvento.
Ritorna la descrizione di scene di vita quotidiane capaci di diventare universali anche in "Comunque splendido", un brano costruito su un paradosso: la creatività e la libertà espressiva che si accendono di notte. Mentre tutti dormono e la vita per qualche ora si ferma, quando le luci si spengono e tutto è in pausa, cresce la voglia di fare e sperimentare. È un brano narrativo legato ad abitudini domestiche e notturne che gli donano un'incredibile carica artistica ed emotiva.
70.000 voci è una canzone costruita in maniera particolare ed inaspettata. Non si tratta di un brano costruito su una semplice trama, ma è un vero e proprio racconto che si sviluppa attraverso immagini che si susseguono verso dopo verso. L'intero pezzo si dispiega lungo fotogrammi che compongono un insieme di sequenze visive e che creano uno speciale mosaico. Mostra in maniera chiara e diretta il suo talento, una capacità illimitata di trasformare le parole in immagini. È una traccia che funge da ponte naturale tra il precedente album e Casa Paradiso. Seguendo una scia innovativa, unisce i suoi progetti e conferma la sua essenza.
Ancora con "Citofonare Paradiso" tutto si concentra sul suo mondo interiore, sui suoi pensieri più ricorrenti, riempiendo così il testo e rendendolo condivisibile. Aleggia per tutta la durata della canzone l'idea di ricordi lontani che si mescolano ad un tempo che corre troppo veloce. Non manca il desiderio di raggiungere ciò di cui si ha bisogno, spiccando il volo. Sono questi i temi maggiormente frequenti nei suoi brani, la consapevolezza del tempo che va e dei segni che lascia.
L'unico feat. presente nell'album è quello con Setak con il brano "Ma come fanno i rapper". Una canzone nata dalla spontaneità di una cena con un amico in una trattoria, un'occasione in cui spontaneamente riaffiorano i ricordi di un'amicizia che li lega ormai da anni. Chiacchierando tornano alla mente risate e istanti condivisi. È un pezzo dai tratti autentici che, con la naturalezza che lo contraddistingue, mostra il valore dei rapporti umani in una chiave autentica. È un brano che racconta di quanto sia importante stare insieme anche senza fare niente di speciale.
"Non mi va" è il pezzo più frizzante dell'album, una vera e propria scheggia pazza. È nato dalla leggerezza di una giornata al mare vissuta con il suo team di produzione. Proprio come "Goditela", anche se in modo differente, è caratterizzata da un'atmosfera estiva che la definisce dal primo all'ultimo secondo. È stata scritta in pochi minuti e contiene la medesima ironia dei momenti che l'hanno ispirata.
Chiude l'intero progetto discografico "Spettacolo", la canzone che più si lega alla sua Roma, quella in cui i luoghi della sua città diventano specchio della sua interiorità. Un elemento caratteristico in questo senso è il suo monopattino elettrico, utilizzato per passeggiare lungo una salita che diventa suggestiva rappresentazione del suo universo emotivo. Il titolo è un accenno ad una verità essenziale: la vita può diventare uno spettacolo attraverso un solo istante di naturale bellezza.


