Hal Quartièr: «La fragilità è la parte più vera di me»
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Gabriele Lobascio
5/26/20262 min read


Ci sono dischi che nascono dal rumore del mondo e altri che prendono forma nel silenzio. “Mentre Napoli Dorme”, il nuovo lavoro di Hal Quartièr.
Un album che attraversa amore, perdita, paura e rinascita, raccontando quelle ore della notte in cui i pensieri diventano più intensi e le emozioni più difficili da nascondere. Dietro il progetto c'è Alfredo, la parte più autentica dell'artista, che in queste canzoni ha scelto di mettersi a nudo e confrontarsi con le proprie fragilità. Ne abbiamo parlato insieme a lui.
"Mentre Napoli Dorme" sembra nascere da quelle ore in cui i pensieri fanno più rumore. Cosa hai scoperto di te stesso scrivendo questo disco, quando fuori era tutto in silenzio?
Sicuramente ho capito, o forse ho semplicemente confermato, di essere una persona molto fragile. Tendo a mostrare il vero Alfredo solo a me stesso e a poche persone di cui mi fido davvero. Ho anche scoperto quanto sia empatico verso tutto ciò che mi accade intorno e quanto le emozioni degli altri riescano a coinvolgermi.
Nel disco si parla molto di amore, perdita e paura. C'è una canzone che senti di aver scritto più per Alfredo che per Hal Quartièr?
Direi “Senza di Lei”. Ho cercato di scriverlo in modo che potesse parlare a tutti e diventare qualcosa di universale, ma in realtà nasce da una storia molto personale. È dedicato a una persona che non c’è più e a cui ero profondamente legato, e alla mia famiglia più in generale. È uno dei pezzi più intimi che abbia mai scritto.
Molti brani raccontano il bisogno di avere qualcuno a cui tornare. Oggi, dopo questo percorso, cos'è davvero "casa" per te: una persona, un luogo o una sensazione?
Per me casa è tutto ciò che mi fa sentire al sicuro e mi dà equilibrio. È la mia routine, il mio studio, il mio migliore amico, la mia famiglia. Non è soltanto un luogo fisico, ma l’insieme delle persone, degli affetti e delle abitudini che fanno parte della mia vita.
"Mentre Napoli Dorme" sembra il racconto di una notte intera: dall'innamoramento alla fine di un ciclo. Se dovessi lasciare una frase a chi ascolterà questo album nel momento più difficile della sua vita, quale sarebbe?
Gli direi di continuare a ricostruirsi e reinventarsi, mantenendo sempre la lucidità necessaria per capire chi si è e chi si vuole diventare. Credo che sia l’unico modo per affrontare e superare davvero qualsiasi situazione difficile.
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