
LA “CADUTA” DI TREDICI PIETRO VERSO IL SUCCESSO
ANALISI & RECENSIONI
Gabriella Costanzo
3/20/20262 min read


Un nome che, all’annuncio dei big in gara a Sanremo, aveva suscitato critiche, ma anche grande curiosità: Tredici Pietro è riuscito a dimostrare di non essere solo “il figlio di”, ma di avere la propria identità artistica e moltissime cose da dire.
Alla sua prima partecipazione al Festival si presenta con “uomo che cade”, brano che affronta un corso della vita “ciclico”, caratterizzato da sconfitte e conseguenti risalite. Pietro ci mostra quanto non siano importanti i punti d’arrivo o di partenza, quanto più il percorso che sta nel mezzo, il cammino che ci fa crescere tra il non accontentarci, il cadere e il rialzarsi. È lì che la propria immagine interna prende senso e forma.
Un brano che fonde rap e cantautorato, con influenze hip hop e R’n’B, dando vita a un arrangiamento dal groove raffinato. Un ritornello che resta ben impresso, che si alterna a strofe di grande intensità, sia testuale che musicale.
Durante la serata delle cover si esibisce con un brano storico, “Vita” di Gianni Morandi e Lucio Dalla, accompagnato da Galeffi, Fudasca & Band e, a sorpresa, proprio da suo padre (partecipazione straordinaria ed inaspettata). Ottima la scelta di esibirsi con la sua band e suo padre, coloro con cui collabora artisticamente da tempo e condivide tutto, in un clima familiare e di casa: il successo è infatti assicurato, arrivando nella top 10 della serata.
Sanremo in realtà è solo un trampolino di lancio, il principio di un progetto più ampio, che vede la pubblicazione di “NON GUARDARE + GIÙ” (Sony/Epic), la versione deluxe del già noto album “NON GUARDARE GIÙ”. La nuova versione ci mostra un Pietro più maturo, consapevole di sé e della sua identità musicale, lasciando spazio alla sperimentazione. In aggiunta alle tracce già note: il brano portato alla 76a edizione del Festival di Sanremo e “LA FRETTA”. Entrambi i dischi sono nati dalla collaborazione con Galeffi e Fudasca, giovani artisti e producer.
È un disco che racconta una profonda analisi della vita, dell’ego, dell’amore e dei sentimenti, permettendoci di conoscere la sua storia e, in qualche modo, di impersonarci in ciò che racconta. Una critica sociale ampia e onesta, che mira a far riflettere e a spingerci a cambiare ciò che ci sta stretto. Il titolo nasconde un significato che Pietro non ha voluto rivelare a nessuno, per far sì che ognuno ne tragga la sua verità e la propria storia. Ma perché non bisogna guardare giù? Forse perché per farlo bisognerebbe aprire gli occhi, guardarsi attorno, capire ciò a cui si sta andando incontro, e non sempre è un bene. Resta il fatto che ognuno di noi potrà trarne l’insegnamento e/o il messaggio che vuole. Un disco che sembra parlare di ognuno di noi, perché ricco di verità e fragilità che ci accomunano. È forte ed intenso, e segna un grande salto di qualità nel progetto artistico di Tredici Pietro.
Dopo un tour già soldout nel Dicembre 2025, Tredici Pietro torna sui palchi di tutta Italia col “NON GUARDARE + GIÙ TOUR” —prodotto e organizzato da Trident Music— una tournée composta da 8 date. I brani più rappresentativi e le maggiori novità di Pietro torneranno a metterlo in contatto col suo pubblico, dal palco e non, con possibilità di biglietti che includono Meet & Greet con l’artista.
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