
Mara Sattei e “Che me ne faccio del tempo” il nuovo album
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Gabriele Lobascio
1/11/20262 min read


Mara Sattei ha scelto una parola semplice e universale per raccontare il suo nuovo capitolo: tempo. Ma non quello che incalza, che divide le giornate in scadenze e notifiche. In Che me ne faccio del tempo, il suo nuovo album in uscita il 13 febbraio in digitale e dal 27 febbraio anche in formato fisico, il tempo diventa qualcosa di diverso: uno spazio da abitare, una materia emotiva, una possibilità.
L’annuncio è arrivato durante una puntata di Amici, ma il progetto sembra nascere in un luogo molto più intimo: mesi di scrittura, silenzi, ascolto e stratificazione, con lo sguardo già rivolto al palco del Teatro Ariston, dove Mara sarà in gara alla 76ª edizione del Festival di Sanremo con il brano Le cose che non sai di me.
Che me ne faccio del tempo è un disco che non ha fretta. Non rincorre la canzone-momento, ma costruisce un racconto che si muove tra pause, ripartenze e zone d’ombra. È un lavoro che invita a fermarsi, ad ascoltare, a tornare sui propri passi. Per questo l’album avrà due uscite: una prima versione digitale il 13 febbraio, e una seconda, più completa, nel formato fisico dal 27 febbraio, con brani aggiuntivi. Un gesto quasi romantico, che restituisce valore all’atto di possedere un disco, sfogliarlo, dedicargli tempo vero.
Il progetto sarà disponibile in CD (standard e autografato) e in doppio vinile (standard e autografato), a sottolineare l’idea di un ascolto che non sia solo consumo, ma esperienza.
Questa nuova fase arriva in un momento cruciale della carriera di Mara Sattei. In pochi anni è riuscita a costruire una delle identità più riconoscibili del pop italiano contemporaneo, capace di muoversi tra urban, melodia, ricerca e immediatezza. Con 18 dischi di platino e 6 d’oro, e una serie di collaborazioni diventate ormai parte dell’immaginario collettivo – da Spigoli con Carl Brave e thasup a Altalene con Coez, fino al successo enorme di La dolce vita con Fedez e Tananai – Mara ha dimostrato di saper essere popolare senza perdere profondità.
Il suo percorso a Sanremo è già parte della sua storia: nel 2023 ha portato Duemilaminuti sul palco dell’Ariston, ottenendo un doppio platino e consolidando la sua immagine di cantautrice emotiva e contemporanea. Da lì sono arrivati brani come Tasche, Piango in discoteca e Mare aperto, e nel 2024 una nuova fase di sperimentazione con Tempo (All the Things She Said) e Solo guai. A dicembre ha poi chiuso l’anno con Casa Gospel, l’album realizzato insieme al fratello thasup, un ritorno alle radici familiari e musicali che ha ottenuto la certificazione d’oro.
Nel 2025 Mara ha iniziato a seminare il terreno del nuovo progetto con inediti come giorni tristi, abbey road ed e chissà se ricordo, fino ai singoli sopra di me e giorni tristi, che hanno segnato l’inizio di una fase più introspettiva, meno immediata, più consapevole.
Che me ne faccio del tempo sembra essere la sintesi di tutto questo: un album che non vuole riempire ogni spazio, ma dare senso anche ai vuoti. Un disco che parla di presenza, di attesa, di quello che resta quando il rumore si spegne. Proprio mentre si prepara a tornare sotto i riflettori di Sanremo, Mara Sattei sceglie di rallentare, e di chiedere a chi ascolta di fare lo stesso.
In un’epoca in cui tutto corre, forse la vera rivoluzione è fermarsi. E Mara, con questo disco, sembra averlo capito prima di molti altri.


