MI AMI 2026: QUATTRO GIORNI PER RICORDARCI COSA SIGNIFICA STARE DAVVERO INSIEME
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Gabriele Lobascio
5/6/20261 min read


Vent’anni di musica bella e baci.
Ma soprattutto vent’anni di persone, sottoculture, notti sotto palco e canzoni che diventano pezzi di vita.
Dal 21 al 24 maggio il MI AMI Festival torna all’Idroscalo di Milano con la sua ventesima edizione e una line-up che sembra una fotografia precisa della musica italiana di oggi: viva, libera, caotica, fragile e piena di mondi diversi che riescono ancora a convivere nello stesso posto.
Ci saranno i Nu Genea Live Band, Cosmo con La Fonte, Motta che celebra La fine dei vent’anni, Tutti Fenomeni, Marco Castello, La Niña, Mecna, Gazebo Penguins, Ministri, Silent Bob & Sick Budd, Maria Antonietta & Colombre. Ma anche quella nuova generazione che sta già cambiando il linguaggio del presente: Francamente, Lamante, faccianuvola, Sara Gioielli, Birthh, Primogenito, SKT, 6occia, MILLE e tanti altri.
MI AMI continua a essere quel posto dove puoi passare da un live emo-core a un dj set elettronico, da una chiacchierata sull’autorialità nell’era dell’AI a un concerto al tramonto con persone che fino a cinque minuti prima non conoscevi.
E forse è proprio questo il senso del festival nel 2026: creare ancora connessioni vere in un tempo che ci vuole sempre più isolati.
Tra i nuovi spazi ci saranno il Palco Quanto, dedicato alle sottoculture e ai progetti più piccoli ma necessari, e il Pepsi Club, nuova casa dei dj set notturni insieme a Club Mondo e Propaganda.
Non solo musica però: il MI AMI porterà anche talk, momenti di riflessione, iniziative sociali e collaborazioni come quella con Recup per evitare gli sprechi alimentari durante il festival.
Quattro giorni, oltre ottanta show e una sola sensazione comune: quella di sentirsi parte di qualcosa, almeno per un weekend.
La musica che ami oggi e quella che amerai domani
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